Che
per alcuni paesi del mondo l'acqua rappresenti da sempre
la più agognata delle risorse, è un dato di
fatto; chissà quante volte ci hanno
invitato, da tutti i mezzi di comunicazione, a contribuire con
un'offerta alla
costruzione di acquedotti e pozzi di approvvigionamento per le zone
desertiche
e non dell'Africa.
Mai nessuna campagna nazionale è stata fatta per San Mauro
Marchesato e altri
paesi della Calabria dove l'acqua, ancorchè
un miraggio, è diventata un balzello
iniquo alla stregua delle decime borboniche.
E, del resto, se San Mauro è in Calabria, e la Calabria si
trova in Europa,
riuscirebbe difficile, per un piemontese, comprendere come, all'inizio
del
duemila, ci siano paesi europei che stanno peggio dei paesi africani.
Resta il fatto che al di sotto del 39o parallelo
tutto il
mondo è paese e per quanto riguarda l'acqua, l'Europa
è soltanto un'entità
geografica presente sule cartine geografiche.
Tutto questo lo sa bene la SOAKRO (Società Acque Krotonesi
S.p.A) che avendo capito
in quale porzione effettiva di mondo si trova ad operare, si comporta
di
conseguenza.
Ha infatti rilevato la gestione delle acque potabili della Provincia di
Crotone
ma soltanto nella parte relativa alla riscossione senza per adesso
preoccuparsi
dei problemi relativi alla fornitura:
Ha già provveduto a mandare le bollette relative all'anno
2008 con un acconto
che per molti utenti, soprattutto emigrati, equivale a n consumo che
generalmente fanno in 10 anni;
ha istituito uno sportello reclami che però entra in
funzione dopo la scadenza
delle suddette bollette;
ha scaricato su alcuni malcapitati operatori locali problemi annosi che
non
trovano soluzione da più di trenta anni;
ha istituito una linea diretta che risulta eternamente occupata o con
relativa musichetta;
in compenso però, ha messo on line un sito tutto nuovo,
ancora in costruzione
nella parte interattiva con gli utenti, ma che à l'idea di
come saranno
utilizzati i soldi dell'acconto.
Ora, tutto questo rientrerebbe nel novero dei disservizi cronici
registrabili
in questo lembo della Penisola.
Ma forse, al momento della concessione, nessuno degli amministratori si
è
premunito di informare la Società Acque Krotonesi S.p.A
della situazione reale
in questo paese:
Non sono forse informati del fatto che i cittadini di questo paese sono
muniti
tutti di serbatoi dai 10 ai 50 quintali;
Che ogni nucleo familiare si è dovuto dotare di un motorino
per risucchiare il
prezioso liquido ogni volta che si affaccia nella propria zona;
Del fatto che in ogni casa è in funzione, 24 ore su 24, un
autoclave per la
distribuzione interna dell'acqua;
Non sono stati neanche informati del fatto che una grossa
parte del costo
acqua procapite il cittadino di San Mauro lo sta versando all' ENEL
sotto forma
di consumo di energia elettrica da pi di trent' anni.
Se quelli della SOAKRO sapessero tutto questo allora
potrebbero calcolare
quanto venga a costare a ogni cittadino Sammaurese un litro d'acqua.
Noi non siamo ferrati in matematica, ma siamo convinti che l'acqua
Fiuggi costi
molto di meno.
Siamo convinti che non ne sapevano niente... siamo troppo buoni per
pensare
sempre a male!
Ma adesso che lo sanno, non sarebbe il caso di organizzare una bella
assemblea
con i cittadini di San Mauro per spiegare fino a quando dovranno
continuare a
pagare l'acqua, che arriva a giorni alterni quando va bene,
più della minerale
più pregiata?
Una domanda anche all'Amministrazione Comunale d questo paese:
I problemi relativi alla gestione delle acque potabili non sono
più di sua
competenza... è vero!... Ma non ritengono, Lor Signori, che la difesa degli
interessi della
collettività, sia ancora un loro problema?
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