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Analisi del voto  
  
 
Politiche 2006
 
Quando martedì mattina ho pubblicato i risultati elettorali di San Mauro, ho di proposito evitato di fare commenti. C'era qualcosa che da una prima lettura dei dati non mi convinceva del tutto.
Al di la della incontestabile vittoria del Centrosinistra in termini di valori assoluti, come dimostrato dalle tabbelle sottostanti,

voti validi sin % des %
Camera 1257 914 72,7 341 27,1
Senato 1110 827 74,5 278 25,0
147 +87 - 1,8 +63 + 2,1

si notavano già alcuni dati che il dato percentuale invece fa immediatamente risaltare:
Accanto ad un aumento di voti tra Camera e Senato dei due schieramenti, dovuto al voto giovanile, si registra una diversa distribuzione di questo voto come si evince dalla stessa tabella.
A confermare questo dato, che potrebbe essere inficiato dal presunto rifiuto dell'Ulivo, di una parte dell'elettorato di sinistra, il dato disaggregato sul totale dei voti esclusa la Margherita, che come si vede dalla tabella successiva:

CAMERA DEI  DEPUTATI
 DEM. SINISTRA 430
 RIF.COM. 14
 LA ROSA NEL PUGNO 11
 COMUNISTI ITALIANI 45
 DI PIETRO IT. VALORI 10
 FED.DEI VERDI 14
 I SOCIALISTI 51
Totale 575
SENATO
 DEM.  SINISTRA 430
 RIF.COM. 42
 INSIEME  L'UNIONE 24
 DI PIETRO IT. VALORI 7
 LA ROSA NEL PUGNO 6
 I SOCIALISTI 10
Totale  519
Differenza 56

dove si confrontano i voti espressi per la sinistra al Senato e alla Camera ponendo come dato DS alla camera il dato puro del Senato ed escludendo i voti espressi per partiti sicuramente di Centro.
Il risultato di questa operazione non propriamente corretta è di 56 voti in più alla Camera che sono gli stessi che il Centro Sinistra nel suo complesso recupera sul Senato ma che come si evidenzia in questa nuova tabella, sono gli stessi che la Sinistra senza i DS esprime in più alla Camera e che  che i tre partiti principali del Centrodestra(FI, AN, UDC recuperano sul Senato.


sinistra senza DS Centrodestra FI; AN; UDC
Camera 145 323
Senato 89 267
Differenza 56 56

Troppo piccoli sono i numeri riportati dalle altre forze del Centrodestra per poter incidere sul totale in termini di voto giovanile:

Camera
 LEGA NORD 1
 DEM.CRIST.-NUOVO PSI 2
 ALTER.SOC.MUSSOLINI 2
 FIAMMA TRICOLORE 6
Senato
Totale 11
 LEGA NORD 2
 DEM.CRIST.-NUOVO PSI 4
 ALTER.SOC.MUSSOLINI 2
 FIAMMA TRICOLORE 10
Totale 18
Differenza +7

Se teniamo conto che la differenza tra L'Ulivo e la somma dei voti riportati al senato dai partiti che lo compongono è di soli 16 voti, risultano evidenti due possibili considerazioni:
  1. Il voto giovanile di sinistra è andato in proporzione a tutte le formazioni della sinistra;
  2. C'è stato un marcato rifiuto dell'Ulivo, solo in parte coperto dal voto giovanile e dal voto d'opinione;

Le due considerazioni trovano il loro fondamento nella certezza che l'aumento dei voti dell'Ulivo sia più da addebbitare al voto di opinione che non a singole formazioni, soprattutto se teniamo conto del raddoppio dei voti del Codacons alla Camera
- non penso infatti che questo aumento possa essere addebbitato alla Sinistra -  e dell'aumento dei voti alle altre formazioni di sinistra che certo non sono venute dalla Margherita:
La prima  considerazione  trova poi  un riscontro nel voto dei socialisti  che alla camera guadagnano 41 voti su 51 e non si è ancora saputo di una forte tendenza dei giovani verso questo partito che invece è più legato a generazioni meno giovani.
In ogni caso il dato sicuramente più evidente che emerge dall'analisi particolareggiata  dei  flussi, è che nel Centrosinistra regna una gran confusione. Del resto in un momento di trnsizione come sicuramente è da considerare quello che stiamo vivendo, non si può pretendere di più, soprattutto in una realtà dove i partiti tendono a delegare sempre di più alla televisione, e ai media in generale, il loro compito di indirizzo.
Se a questo ci aggiungiamo la storica refrattarietà degli elettori di Sinistra a imposizioni di scelte calate dall'alto, il quadro si ricompone in tutta la sua  evidenza.
Altro tipo di considerazioni emergono relativamente al voto di Centrodestra:
  1. In primo luogo l'esistenza di un partito fantasma che prende 113 voti al Senato e 122 alla Camera e che addirittura risulta al Senato il primo partito del Centrodestra: Forza Italia.
  2. In seconda battuta registriamo il dato di AN che riesce a recuperare una posizione storica in numero di voti solo grazie all'apporto del voto giovanile.
I partiti di governo che nonostante le risorse che questo comporta, e soprattutto per AN, che detiene il consigliere Provinciale in carica e il Sindaco del paese, riescono insieme a racimolare un quarto dei voti disponibili come si evidenzia nella seguente tabella:

AN +FI
AN +FI
Camera 341 27,1
Senato 278 25,0
differenza 63 2,1

Questo dato è ancora più rilevante in negativo se si riflette sul fatto che AN raccoglieva storicamente gli stessi voti (solitamente un centinaio) sotto al gestione Giovinazzi e in assenza di qualsiasi supporto organizzativo.
In ogni caso, per un Sindaco e un Consigliere Provinciale queste cifre rappresentano una batosta che dovrebbe far riflettere per il futuro.
Ancora di più dovrebbe far riflettere i giovani che si avvicinano a queste organizzazioni, in merito alla solidità politica di organizzazioni poggiate su voti "migranti" più che ideologici.
Dico questo perchè questo dato non è solo negativo per loro ma per tutta la comunità nel suo insieme:
Non è possibile impostare nessun discorso politico democratico senza una chiara collocazione delle forze politiche e senza chiarezza sulla loro consistenza numerica, soprattutto quando questi "pacchetti migranti" diventano determinanti nelle scelte collettive.
Si può allora concludere con la sottolineatura di alcuni elementi che emergono secondo me con tutta evidenza e che dovranno necessariamente diventare oggetto di serrato dibattito aoprattutto a sinistra:
  1. L'ulivo è riuscito a diventare il primo partito di San Mauro come nel resto d'Italia, anche o nonostante gli effettivi desiderata dei partiti che lo compongono.
  2. La prospettiva del Centro sinistra, e secondo me del futuro Partito Democratico non favorisce le ali estreme della sinistra che continuano ad avere il loro ridotto bacino di voti. 
  3. La destra di San Mauro è ritornata alla sua effettiva consistenza di forza di minoranza che riesce a diventare forza di governo solo grazie a pacchetti di voti non determinabili politicamente.
Una conclusione veramente positiva è che a San Mauro c'è una forte maggioranza di C....... ma c'è, di conseguenza, solo una piccola minoranza di ammiratori del Cavaliere. Per una volta, lasciatemelo dire, ...non è poco!
 
18/10/2006
Francesco squillace
 
 
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