In Calabria siamo
arrivati all'assurdo:
La spartizione delle poltrone adesso è diventata "una pausa
di riflessione sui temi importanti dello sviluppo della regione"
Così il "Governatore" della Calabria ha motivato l'ennessimo
rinvio della soluzione dell'ennesima crisi regionale.
Una maggioranza "Bulgara" che non riesce ad esprimere una Giunta che
duri più di 6 mesi non può accampare scuse cosi
rivoltanti offendendo l'intelligenza di milioni di persone.
E' inconcepibile che a 2 anni dal suo insediamento, il "Governatore"
debba ancora riflettere sui temi dello sviluppo.
Se non fosse una scusa offensiva, sarebbe da ritardati mentali.
In tutti e due i casi, noi che l'abbiamo votato, abbiamo il dovere
civile e morale di invitarlo ad andarsene al più presto per
non prolungare più oltre questa vergognosa agonia.
Personalmente, convinto ormai di aver ancora una volta sprecato il mio
voto, mi rivolgo al mio rappresentante territoriale invitandolo a
dimettersi per evitare di essere annoverato tra i peggiori
amministratori calabresi che la storia ricordi.
Uno stipendio da amministratore regionale, per quanto renumerativo, non
vale una nomea tanto negativa, almeno per gente che si richiama ai
valori di dignità e moralità della politica che
nonostante tutto sono ancora patrimonio del popolo della sinistra..
La "società civile", i sindacati, le associazioni, il popolo
della sinistra, gli studenti, i lavoratori, gli artigiani, i contadini,
i militanti politici di base di questa martoriata regione, dovrebbero
avere uno scatto d'orgoglio e gridare finalmente:
BASTA!!!!!!!
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