L'inizio degli anni 80
vede una San Mauro straordinariamente piena di ragazzi e di ragazze,
studenti e non, accomunati da una voglia di fare che non aspettava
altro che di essere indirizzata, forse per disintossicarsi
dall'overdose di politica che le generazioni precedenti ormai
raccontavano, o, molto più probabilmente, per dare un senso
a una serie di potenzialità che rischiavano di perdersi
nella noia mortale di un paese che non offriva altro che un tavolino e
un mazzo di carte.
E' una realtà influenzata ormai pienamente legata alle mode
televisive nei suoi lati esteriori ma con una mentalità che
non riesce a svincolarsi da una tradizione contadina che tende a
bloccare gli aspetti che considera traumatici del modernismo dilagante.
Il mondo giovanile sente il bisogno di dimostrare nei fatti che il loro
essere moderni non significa soltanto trasgressione ma, molto spesso,
è anzi il tentativo di recuperare la parte migliore delle
proprie tradizioni dandogli però una visibilità
nuova in un mondo in cui, invece, il consumismo dilagante
tenderebbe alla loro disintegrazione.
E' anche un messaggio a tutte quelle forze della rassegnazione che
vorrebbero fargli assumere le forme devianti come forme di riscatto
sociale o comunque di rivolta contro il sistema.
In una casa diroccata, facendo ordine tra le macerie, e difronte a un
fiasco di vino e un piatto di salsicce e pancetta arrostite ad un fuoco
di fortuna, nasce il circolo "Nuove Proposte", che sarà
insieme il motore dell'organizzazione culturale dei giovani di San
Mauro nei primi anni 80, e lo stimolo alla nascita di altre iniziative
sociali nel nostro paese.
Il Carnevale che vedete illustrato in questo album è una
delle prime iniziative di questi ragazzi.
Cliccate sull'immagine per
vedere l'album