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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
I giornali locali e nazionali sono pieni delle notizie relative alle massicce
campagne stampa sulla legalità che quotidianamente vedono come protagonisti,
più o meno assoluti, il Presidente, gli Assessori e i consiglieri della
Regione Calabria e personalità di altre istituzioni regionali.
Le scuole sono inondate di proggetti sulla legalità i cui risultati finali
vengono rappresentati in pompa magna sempre alla presenza del referente istituzionale
di turno.
In ognuna di queste occasioni sentiamo ripetere un refrain che è diventato
quasi uno slogan pubblicitario vista l'ossessività con cui viene ripetuto:
La legalità non è qualcosa che si impone ma è un atteggiamento
che si acquisisce da piccoli e si dimostra nei comportamenti quotidiani prima
ancora che nelle grandi occasioni.
Quando si analizza il fenomeno delle illegalità diffuse nella nostra
regione, questi signori pongono quasi sempre l'accento sullo strabismo della
stampa e della scuola che, a loro dire, si interesserebbero dei grandi fenomeni
della ndrangheta e della mafia sorvolando sui piccoli comportamenti quotidiani,
prodromi di grandi illegalità.
E' una gara a chi riesce ad individuare il più piccolo segno di principio
di illegalità nei ragazzi, nelle famiglie, nelle periferie degradate.
Ora uno si aspetta che il "palazzo", così attento nell'analisi
del fenomeno abbia compiuto un'accurata indagine in casa sua per estirpare i
più piccoli segni di illegalità.
Basta leggere i giornali per rendersi conto che ciò non avviene da molto
tempo e che coloro che si riempiono la bocca di questi discorsi dovrebbero tornare
a scuola e impararne ancora l'ABC.
Starete pensando che anche io sia caduto nella sindrome accusatoria del potere
che impazza in questo momento. Bene se per altri è soltanto una sindrome
passegera nel mio caso si può parlare di malattia conclamata e questo
sito ne è stato molto spesso testimone.
Adesso però ho scoperto una piccolezza nel maremagnum delle illegalità
regionali che mi (ci ) riguarda e desidero mettervi al corrente:
Guardate bene la foto seguente,

Immaginatevi la sorpresa di mia moglie qando ha visto l'immagine del quadro
che tiene in soggiorno in formato 50/70 riprodotta sul sito del portale del
turismo della Regione Calabria.
Poi scendendo più in basso la sorpresa è diventata spavento quando,
riprodotta in basso, sempre sullo stesso sito, vediamo l'immagine che riproduce
l'antico frantoio di casa Moreli a "Gullo" e che abbiamo in casa da
22 anni.

In questa situazione tre sono le cose certe:
1) Io ho in casa i negativi originali e le stampe di queste foto
2) Nessuno mi ha chiesto l'autorizzazione alla pubblicazione di queste foto
sul portale del turismo della Regione Calabria.
3) Io non ho mai autorizzato questo utilizzo.
Due sono le conseguenze logiche di questa situazione:
1) Il portale del turismo della Regione Calabria. costato centinaia di migliaia
di Euro è stato costruito con materiali non autorizzati e sicuramente
non pagati.
2) I curatori del sito e i responsabili istituzionali non sanno neanche lontanamente
cosa sono le leggi sul Copyright, o molto più semplicemente, se ne fregano.
Conclusione:
La legalità riguarda i ragazzi, le famiglie, i docenti, per i nostri
amministratori invece questa è soltanto un optional.
Byros il curatore dell'omonimo blog su Splinder ha iniziato uno sciopero della fame e della sete da ormai 50 ore per combattere contro l'indifferenza verso il suo caso che lui definisce di mobbing nella scuola.
Quello che pubblico di seguito è il testo del suo appello già uscito sui maggiori quotidiani locali.
Salve, vi chiedo anticipatamente scusa se
ruberò 5 minuti del vostro prezioso tempo ma a volte sento
di moltitudini di persone che si danno da fare per un gattino,
bè credo che una vita umana valga di
più. Si è tanto parlato di chi dovesse o non
dovesse staccare la spina di Piergiorgio Welby, io la mia l'ho
già staccata, ho iniziato ad aspettare chi voglia
riattaccarla
Mi presento, mi chiamo Rosario Rizzuto ho 34 anni e abito a Scandale
(in provincia di Crotone) con moglie e due bambini di 8 e 4 anni, sono
giornalista pubblicista e Consigliere Comunale nel mio comune di
residenza, dalle 12,00 di lunedì 28
maggio 2007 ho iniziato il mio personale sciopero
della fame e della sete
Il tutto è legato agli innumerevoli episodi
di mobbing che ho subito, e sto subendo, a
decorrere da dicembre 2006 in quello che dovrebbe essere il mio ufficio
e cioè la segreteria dell'Istituto d'Istruzione Secondaria
Superiore “G.V. Gravina” di Crotone dove ho
l'incarico a tempo indeterminato di Assistente Amministrativo.
Dico
dovrebbe perchè dall'8 gennaio 2007 sono stato costretto,
per motivi di salute, ad evitare ulteriore stress, e da allora non ho
più messo piede in ufficio. Ho iniziato una mia personale
battaglia, ma dopo oltre 5 mesi io sto a cuocermi nella mia rabbia
mentre la “mia” quasi ex scuola si prende il lusso
di organizzare un convegno che ha come argomento la
centralità della persona. ASSURDO!!!
Il mobbing nei miei confronti è iniziato a dicembre 2006
perchè mi sono permesso di scrivere sul mio blogwww.byros.splinder.com
quello che mi stava succedendo a scuola; in
particolare i miei superiori non hanno gradito che io avessi messo nero
su bianco (altro che Articolo 21 della Costituzione) che la Dsga
Luigina Mazza si fosse appropriata di soldi (anche se parliamo di una
cifra ridicola ma è il principio che conta) che non le
spettavano, e così sono cominciate le vessazioni. Neanche il
tempo di tornare da una viaggio per un gemellaggio, al quale mi ero
recato come Consigliere Comunale del mio paese, che mi ritrovo
degradato
dalle miei funzioni, con il computer staccato dal
collegamento internet e dal programma principale per lavorare (Sissi) e
cassettiera sequestrata.
Dopo pochi giorni ricevo una contestazione d'addebito dalla quale mi
difendo il 20 dicembre 2006.
Vista ormai la provata incompatibilità chiedo al Ds il
nulla-osta per terminare l'anno in un altro Istituto, mi assicura, e
non solo a me, che me lo concederà.
Invece passano i giorni e, mentre io sono ormai a casa da alcuni
giorni, il Ds Alberto D'Ettoris trasmette l'incartamento all'ufficio
superiore (Usp) davanti al quale mi difendo tempo dopo.
Attendo pazientemente un qualsivoglia riscontro (intanto presento
domanda di trasferimento) quando dall'Usp mi informano che il
procedimento disciplinare in corso nei miei confronti è
stato sospeso perchè l'intera pratica è stata
trasmessa alla Procura. Qualcuno mi dice che la cosa pone a
mio favore ma ormai non so più a chi credere.
Da allora, e ne sono passati di giorni, non ho saputo più
nulla.
Ieri, lunedì 28 maggio 2007, trovandomi a Crotone per delle
analisi, ho avuto la brillante idea di andare a seguire il
già citato convegno sulla centralità della
persona e così riincontrando “i vecchi”
colleghi ho saputo che, addirittura a gennaio 2007, è stato
pagato il Fondo d'Istituto dello scorso anno (2005/2006) ma io
né ne ho avuta comunicazione né ho avuto
accreditata qualsiasi somma.
Recatomi a scuola per chiarimenti, a parte il fatto che la collega
Maria Mannarino mi diceva chiaramente che non si trovava il mandato,
interpellata dal Dsga Mazza mi sentivo rispondere che di questo avrei
dovuto parlare con il Dirigente Scolastico.
Ma mi domando: se si tratta di un atto amministrativo e contabile che
c'entra il Ds?
Credo, anzi sono sicuro, che anche questo sia MOBBING! (quasi tutti i
miei post sull'argomento si posso trovare qui: http://www.byros.splinder.com/tag/mobbing).
Stanco di tutto questo, ho deciso di iniziare questa mia protesta che
spero porti a qualche risultato affinchè, come dovrebbe
essere sempre, la giustizia trionfi.
In attesa di un Vs. riscontro... ringrazio per l'attenzione che vorrete
porre alla mia presente.
Cordialità Rosario Rizzuto
Cominciamo con questo
articolo una serie di interventi volti a far vedere quali sono le cose
che non vanno, nella fase politica attuale, nel nostro territorio e in
modo particolare negli ambiti della trasparenza e della partecipazione.
Niente di polemico o di disfattista, ma soltano una finestra attraverso
la quale, dirigenti e semplici aderenti al Partito, possono prendere
coscienza degli elementi che stanno alla bae del progressivo distacco
dei giovani dalla politica e dalla politica dei partiti di Sinistra in
particolare.
E' ovviamente una visione parziale, che non nega gli eventuali elementi
positivi, senza i quali non sarebbe necessaria la nostra azione, ma che
tende a quella sana autocritica che da sola basta per migliorare.
Se poi, il mettere in luce le cose che non vanno, favorirà
l'emergere delle buone pratiche e l'eliminazione delle disfunzioni,
saremo ben contenti di trasformare questa "rubrica" del "ciò
che non vogliamo" in quella del "ciò che vogliamo".
Per non essere tacciati di parzialità cominciamo proprio
dalle cose che non vanno all'interno della Federazione dei DS
di Crotone.
Iniziamo quindi dalla porta principale: "La finestra sul mondo della
Federazione"
Se, per avventura, per curiosità, per desiderio di
conoscere, per affetto, o soltanto per sapere come stà il
Partito a Crotone, qualche compagno disperso per il mondo decidesse di
collegarsi al link http://crotone.dsonline.it/
si troverebbe difronte la schermata che vedete sopra.
- Ultima manifestazione di interesse fondamentale: Festa
dell'Unità del 2005
- Ultimo documento inserito: Documento della Segreteria del
22/02/2006
- All'interno neanche le note biografiche sul
segretario e il link per scrivergli.
- Rubriche, iniziative, altre forme di comunicazione su
ciò che il Partito sta facendo a Crotone: niente...
In compenso, è presente il logo della campagna tesseramento
del 2007, quello sì, aggiornato! Come a dire:
Tesseratevi, dateci i soldini, dimostriamo con i piccoli pezzi di carta
che ci siamo e contiamo, per il resto non preoccupatevi di sapere,
lasciate che siamo noi a decidere ciò che è
meglio per voi, non prendetevi anche la preoccupazione di capire, che
di preoccupazioni ne avete già troppe, per complicarvi
ancora di più la vita con queste fisime moderne della
conoscenza, della trasparenza, o ancora peggio, con la fisima
sessantottina della partecipazione.
Eppoi, noi il sito lo abbiamo fatto per fare contenti quei maniaci
della tecnologia e per formare una pezza di appoggio in più
del bilancio, ma vi assicuriamo... non serve a nientaltro.
E per quanto riguarda le newsletter, basta comprare il Crotonese tutte
le settimana per trovarci tutti i nostri inerventi, anche quelli
più interni, che ormai il nostro direttivo non lo facciamo
più in via Panella, ma nella piazza tipografica, che se
permettete è un bel passo avanti sul terreno della
Democrazia.
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05/09/2010 @ 9.44.42
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